La società
Dalla tradizione artigiana all’innovazione, trasportiamo e imballiamo opere con cura e dedizione.

Più di un secolo e mezzo di esperienza
Fondata nel 1870 da Pietro Montenovi, la Montenovi S.r.l., nonostante sia sempre rimasta di proprietà della famiglia, può considerarsi oggi una società modernamente organizzata, dotata di un organigramma verticale, con ruoli specifici e deleghe di gestione necessari per dirigere un’azienda con un gran numero di dipendenti e svariate sedi operative, per la gestione capillare dei servizi di imballaggio, movimentazione e trasporto di opere d’arte su tutto il territorio italiano
La Montenovi S.r.l. è sempre volta verso l’innovazione nel proprio ambito, valutando costantemente l’opportunità di impiegare nuovi materiali, nuove tecnologie e sistemi all’avanguardia per l’imballaggio, i trasporti e la movimentazione delle opere d’arte. Tutte le procedure interne sono certificate UNI ISO 9001, in linea con le aspettative degli organizzatori e dei prestatori e nell’interesse della perfetta integrità delle opere. La Montenovi S.r.l. è certificata anche CET 14001 e CERT 45001.
Grandi collaborazioni in tutto il mondo
La Montenovi S.r.l. vanta una notevole esperienza e competenza nella movimentazione, nel trasporto e nella spedizione di ogni tipo di opera d’arte, privilegiando i servizi legati alla realizzazione di mostre sia in Italia che all’estero svolti per conto di clienti istituzionali, come il Ministero della Cultura, il Ministero Affari Esteri, le Ambasciate e lo Stato della Città del Vaticano.
La Montenovi S.r.l. può pregiarsi della collaborazione con l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) per lo studio e la realizzazione di nuove tipologie di imballaggio attraverso l’impiego di materiali compositi non applicati nel campo della protezione e movimentazione di opere d’arte.
A titolo esemplificativo citiamo l’imballaggio protettivo utilizzato per la spedizione del Satiro Danzante, una statua in bronzo che dal Museo del Satiro Danzante di Mazzara del Vallo ha viaggiato fino in Giappone, in occasione dell’EXPO 2005 Aichi a Nagoya. Per l’opera abbiamo progettato una doppia cassa all’interno della quale è stato inserito un chip di controllo computerizzato per il monitoraggio secondo per secondo dei microtraumi e delle variazioni climatiche e dell’umidità; per garantire un’ulteriore protezione dell’opera abbiamo quindi realizzato una sorta di “corsetto” ad hoc in fibra di carbonio e Kevlar.
